Ulss1, Cgil, Cisl, Uil Belluno: necessaria forte sineria, anche per completare la campagna vaccinale

La Direzione ULSS1, Cgil, Cisl, Uil Belluno hanno, lo scorso 24 agosto, ripreso il tavolo di confronto sospeso a seguito del cambio dei vertici dell’Azienda sanitaria. Il confronto si è articolato su una serie di altri punti, ritenuti prioritari per migliorare e garantire sul territorio una maggior efficienza dei servizi socio-sanitari e per dare effettiva applicazione delle direttive regionali e nazionali in materia, oltre che per rispondere alle sollecitazioni che CGIL, CISL e UIL hanno individuato, proprio in rappresentanza di lavoratori, anziani e in generale di tutti i cittadini della provincia di Belluno.


Dal momento che si è trattato del primo incontro dopo l’insediamento della nuova Direzione ULSS 1 Dolomiti, sono stati solo enunciati i temi centrali e prioritari dell’attuale situazione socio-sanitaria Bellunese, sui quali peraltro si sono espresse analisi condivise, in particolare sulla necessità di individuare rapidamente soluzioni e che dovranno trovare confronto in un ambito più allargato, oltre i confini del sistema sanitario locale, a partire da tutti i soggetti istituzionali e politici del territorio e di livello superiore.

Nell’ambito del tavolo di confronto ULSS e Sindacati, è nato un appello congiunto per completare la campagna vaccinale anti Covid.


I dati sui nuovi contagi, paragonati a quelli dello scorso anno, dimostrano che il virus continua a circolare e con una incisività maggiore rispetto al 2020 tra i non vaccinati.

La copertura vaccinale della popolazione vaccinabile con almeno una dose in provincia è di oltre il 76%. La stagione invernale però è alle porte: è necessario uno sforzo congiunto per mettere in sicurezza il territorio.


Con la ripartenza delle scuole e il calo delle temperature, che favoriranno maggiori contatti in aree chiuse, si rischia di avere un nuovo autunno di forte preoccupazione sul fronte dei contagi, con le conseguenze che tutti conoscono sia sul fronte sanitario sia su quello delle restrizioni alle attività personali e produttive.

È importante vaccinarsi ora: farlo prima della stagione fredda diventa determinante per garantire la sicurezza di tutti, nei mesi invernali, e salvaguardare la socialità e l’economia del territorio oltre alla salute.


È un appello che ULSS1 Dolomiti e CGIL-CISL-UIL, congiuntamente alle rispettive Federazioni dei Pensionati (SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL) fanno ai tanti cittadini, lavoratori e anziani non ancora vaccinati, perché non attendano ulteriormente e si rivolgano con urgenza nei punti vaccinali, anche senza appuntamento, per ricevere la dose vaccinale che tutela loro stessi e gli altri cittadini sul fronte pandemia COVID.


Le persone con più di 60 anni, infatti, possono accedere alla vaccinazione anche senza appuntamento in tutti i punti vaccinali dell’Ulss Dolomiti (sedi e orari sul sito www.aulss1.veneto.it) o chiedere al proprio medico di famiglia. Sono in corso di organizzazione, inoltre, sedute vaccinali in numerosi comuni del territorio, per avvicinarsi il più possibile alle persone.


«Abbiamo già fatto molto, ci manca l’ultimo sforzo prima dell’inverno per mettere in sicurezza il territorio. Ho apprezzato molto il sostegno dei confederali nel supportare la campagna vaccinale che ha raggiunto buoni risultati proprio grazie alle sinergie che si sono sviluppate nel nostro territorio con sindaci, medici di medicina generale e pediatri, associazioni di volontariato, protezione civile e di tante persone che ci hanno messo la faccia», commenta il Direttore Generale Maria Grazia Carraro.


«Abbiamo apprezzato l’ampiezza delle analisi che la nuova Direttrice ha voluto dedicare alle OO.SS., ed in particolare l’approfondimento sull’andamento della campagna vaccinale che sta rallentando pesantemente. Riteniamo comunque positivo il riavvio del confronto sia nel merito che nel metodo, con l’auspicio che vi possano essere frequenti occasioni di interlocuzione nell’interesse reciproco di buon funzionamento della Ulss e di miglioramento dei servizi, creando le condizioni perché il territorio bellunese diventi maggiormente attrattivo anche sul lato dei servizi socio-sanitari, a partire dalla presenza del personale medico, para-medico, infermieristico, ausiliario e amministrativo. Per questo servono azioni congiunte e sinergiche, risposte di breve e di lungo termine, tutte questioni ben note all’intera comunità bellunese che ora più che mai diventano strategicamente imprescindibili - affermano Mauro De Carli, Massimiliano Paglini e Michele Ferraro, rispettivamente Segretari Generali di Cgil Belluno, Cisl Belluno Treviso e Uil Belluno -. Preoccupa non poco il forte rallentamento del numero di vaccinazioni giornaliero, più che dimezzato rispetto all’avvio della campagna e che espone a rischi una significativa fetta di popolazione. Giudichiamo positivamente quanto illustrato dalla Direzione Ulss 1 al tavolo in merito allo sforzo per arrivare in tutti i luoghi e assicurare l’offerta vaccinale a tutti i cittadini. Ribadiamo la necessità di un confronto continuo e strutturato su tutte le tematiche emerse nel corso dell’incontro e quelle che rileveremo strada facendo».