• Uil Pensionati Veneto

Lettera aperta all'Ulss9: vaccini, nodi da affrontare subito


VERONA - I sindacati dei pensionati chiedono un incontro con il direttore generale dell'Ulss9, Pietro Girardi, sulla questione vaccini.

A nome degli oltre 60 mila tesserati che rappresentano, i sindacati hanno inviato una lettera aperta per chiedere di affrontare e risolvere «una volta per tutte, i nodi irrisolti» .


Ecco il testo integrale dell'appello.


Con la presente le scriventi OO.SS. SPI CGIL - FNP CISL – UIL Pensionati di Verona a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ed il preoccupante andamento dei contagi con la ricaduta nei confronti delle figure più fragili, a partire dalle persone anziane e la conseguite campagna di vaccinazione che si sta sviluppando in queste settimane, le scriventi organizzazioni sindacali chiedono un incontro urgente al fine di ottenere informazioni su tutte le misure che ULSS 9 Scaligera sta mettendo in atto per fronteggiare l’emergenza a partire soprattutto dalla campagna di vaccinazione.


In particolare chiediamo un incontro per ottenere risposte della programmazione ma soprattutto all’attuazione delle vaccinazioni riguardanti:

  • anziani non autosufficienti, anziani fragili e a chi presta loro assistenza siano esse badanti o familiari, che spesso sono il loro unico sostegno;

  • pazienti disabili e quelli affetti da patologie croniche o malattie rare.

Riteniamo che per moltissimi di questi pazienti e per i loro caregiver/familiari sia necessario organizzare la vaccinazione a domicilio, fornendo ai medici di famiglia la possibilità di individuare i loro pazienti più rischio e di garantire ad essi le dosi di vaccino necessarie.


Inoltre chiediamo di verificare l’attivazione di centri vaccinali di prossimità (centri sportivi, centri anziani presenti nei quartieri, palestre pubbliche e private, teatri, cinema, caserme ecc.) mettendoli in rete con quella degli enti locali.

Chiediamo anche quale situazione si sia generata rispetto alle visite programmate, ai ricoveri per le patologie non dovute al COVID19, e le operazioni chirurgiche, alle visite di controllo e a come l’Azienda intende affrontare questa situazione di grave difficoltà.