Alloggi popolari, l'appello di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil

L'appello di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil affinché venga garantita maggiore tutela alle persone anziane nell'articolo pubblicato da "Il Giornale di Vicenza" l'11 settembre


"Alloggi popolari. Caro canone, centinaia di lamentele ai sindacati"

"Un appello affinché si rivedano i criteri di calcolo Isee-Erp. Ad invocare un tavolo tecnico dopo il ritocco degli affitti sulle case popolari entrato in vigore dal 1° luglio per effetto della legge regionale 39/2017 sono Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil.

L'obiettivo, alla luce delle centinaia di segnalazioni da parte di inquilini preoccupati, è riuscire a garantire una maggiore tutela, specie per le persone anziane. Gli affittuari si sono visti infatti recapitare dall'Ater di Vicenza il nuovo contratto di locazione con l'importo del canone parametrato al reddito e alla situazione patrimoniale dell'assegnatario che comporterà l'assegnazione di un canone che va da un minimo di 40 euro al mese fino al valore di mercato. La nuova legge prevede di calcolare il canone con lo strumento dell'Isee-Erp, indicando quindi non solo la situazione reddituale come avveniva finora, ma anche quella patrimoniale.

«Come Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil - scrivono i sindacati - chiediamo che il tavolo tecnico riveda i criteri di calcolo e che venga reso operativo il fondo previsto per aiutare le persone che hanno delle reali condizioni di bisogno e che si studino modifiche e miglioramenti da inserire nei regolamenti applicativi di questa legge per renderla il più possibile equa»".