VII Congresso Regionale Uil Pensionati Veneto: Ronzoni eletto Segretario generale UilP Veneto

Aggiornato il: 11 dic 2018

Reddito, salute, assistenza sanitaria, inclusione sociale: il Sindacato da sempre al fianco delle anziane e degli anziani. Una risorsa per il Paese, a cui dare risposte concrete.

Emanuele Ronzoni: «In Veneto, età media in crescita e pensioni ancora troppo basse: per vincere le sfide del futuro servono nuove politiche»


MESTRE, 24 Aprile 2018 – I traguardi finora raggiunti e gli scopi da perseguire per centrare l’unico, grande obiettivo di sempre della Uil Pensionati: migliorare la qualità della vita delle anziane e degli anziani, delle pensionate e dei pensionati, riconoscendone il fondamentale valore sociale e l’imprescindibile ruolo da protagonisti nella comunità. Se ne è parlato oggi all’Hotel Russott di Mestre nel corso del VII Congresso Regionale della Uil Pensionati del Veneto, occasione per eleggere gli organi direttivi e nominare i 27 delegati regionali (tra i 170 delegati espressione dell’ultima stagione congressuale, di cui il 40% donne) che prenderanno parte al Congresso Nazionale della Uil Pensionati in programma dal 22 al 25 maggio a Salsomaggiore Terme. Ma soprattutto occasione di confronto sulle politiche necessarie affinché agli anziani, una risorsa per il Paese, vengano fornite risposte concrete per vincere le sfide del futuro.


Ad aprire i lavori, la relazione introduttiva del Segretario nazionale Uil Pensionati e coordinatore Uil Pensionati Veneto Emanuele Ronzoni. A seguire, i saluti degli ospiti presenti, il confronto tra i delegati regionali, l’intervento del Segretario generale Uil Veneto Gerardo Colamarco, le conclusioni del Segretario generale Uil Pensionati Romano Bellissima ed infine la nomina degli organi direttivi: Segretario regionale Uil Pensionati del Veneto è stato eletto Emanuele Ronzoni; due le donne elette per la segreteria regionale, Debora Rocco e Lorenza Cervellini, mentre Dolores Vicino è stata eletta tesoriera regionale.

Il Congresso ha visto la partecipazione di Rosanna Bettella, componente della segreteria regionale dello Spi Cgil del Veneto, Daniele Tronco, segretario organizzativo Spi Cgil Veneto, Loreno Coli, commissario Fnp Cisl del Veneto, Susanna Servile, dirigente dell’Area pensioni presso la Direzione regionale dell’Inps Veneto, Roberto Broccali, responsabile Area pensioni Inps Veneto, e Maika Canton, consigliere comunale di Venezia.

Nel corso della mattinata, inoltre, è stata inaugurata l’auto acquistata grazie ai fondi raccolti durante la Prima Festa di Solidarietà organizzata dalla Uil Pensionati Veneto insieme a Uil Veneto e Ada lo scorso settembre: mezzo che verrà messo a disposizione dall'Ada per potenziare il servizio di assistenza alle persone anziane residenti nella provincia di Venezia.


«Il nostro compito – ha affermato il Segretario nazionale Uil Pensionati e coordinatore Uil Pensionati Veneto Emanuele Ronzoni – è ascoltare gli anziani, comprendere le loro necessità, accogliere i loro desideri e, soprattutto, rappresentare per loro una speranza. È per questo che con un impegno continuo ci battiamo da sempre e continueremo a batterci affinché i loro diritti siano tutelati: il reddito, la salute, l’assistenza sanitaria, la valorizzazione e la promozione della loro integrazione sociale sono costantemente oggetto della nostra attenzione e la nostra azione su questi temi sarà sempre più incisiva e determinata. Solo così si potranno vincere le sfide del futuro. Basti pensare al progressivo invecchiamento della popolazione o alle indecorose condizioni economiche in cui ancora troppi anziani sono costretti a vivere».

«Il Veneto gode – ha aggiunto Ronzoni – di un buono stato di salute, i segnali di ripresa non mancano: Belluno nel 2017 è stata incoronata prima provincia tra le 110 italiane dalla classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita; Padova è la prima provincia per reddito imponibile medio e si colloca al 19esimo posto a livello nazionale; il Veneto occupa l’11esima posizione tra le Regioni italiane per reddito medio da pensione e Padova è il primo Comune veneto per reddito (superiore di circa 26 punti rispetto alla media nazionale). Ma l’importo medio mensile delle pensioni in Veneto non supera i 900 euro (meglio solo Venezia e Vicenza). Una cifra molto bassa. Un pensionato su tre vive con meno di 1.000 euro al mese. Quanto all’avanzare dell’età media, nel 2016 il 22,3% della popolazione (che oggi conta quasi 5 milioni di abitanti) aveva più di 65 anni. Si stima che nel 2060 saranno 3 su 10. Servono – ha concluso Ronzoni – nuove politiche economiche, sociali e fiscali. Oggi più che mai, il ruolo del Sindacato è fondamentale. E noi vogliamo che il nostro Sindacato sia un punto di riferimento per i cittadini e uno stimolo per consolidare l’impegno sociale di ciascuno, affinché senso di appartenenza e partecipazione attiva contribuiscano al benessere e al miglioramento del nostro Paese».


«Quella di oggi – è il commento del Segretario generale Uil Veneto Gerardo Colamarco a margine dei lavori – è stata una giornata importantissima: abbiamo avuto modo di snocciolare tutte le tematiche riguardanti i pensionati e i soggetti deboli della nostra società veneta, ma anche i tanti problemi che purtroppo ancora persistono nel nostro territorio, a partire dalla situazione pesantissima di gravosa povertà in cui vivono alcuni cittadini, che non hanno neanche la possibilità di pagarsi il ticket per curarsi, un dato crescente negli ultimi anni. Abbiamo sottolineato come Uil confederale ai vari livelli la necessità di intraprendere un dialogo con il prossimo governo su tre temi principali: la Legge Fornero, che va rivista; la separazione tra previdenza e assistenza, in quanto i dati forniti dal Fondo monetario internazionale non sono veritieri (non è vero che le pensioni pesano il 16% sul Pil: se detraiamo la spesa assistenziale siamo intorno all’11% e quindi meno del costo in Germania e Francia); la tassazione, perché vengano ridotte le tasse a coloro che hanno il prelievo alla fonte cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati, inutile che qualcuno parli di flat tax perché questo sarebbe incostituzionale».

«Dobbiamo far crescere la partecipazione dei cittadini attraverso il Sindacato – ha dichiarato il Segretario generale Uil Pensionati Romano Bellissima – per cambiare la società e costruirne una a misura di anziani, visto che l’allungamento della vita vedrà sempre più anziani nel Paese. È necessario però che a crescere sia anche l’economia, per rispondere ai nuovi bisogni della società. Per questi obiettivi stiamo cambiando il modello organizzativo del Sindacato: per essere più presenti sul territorio e più vicini alle persone».




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