«Vicini alle assistenti familiari ucraine e alle loro famiglie»

«Non possiamo rimanere in silenzio su ciò che sta avvenendo in Ucraina, soprattutto perché ci tocca da vicino. E non parliamo solo delle conseguenze economiche, che un conflitto comporterà per tutti: il mondo contemporaneo è fortemente interconnesso nel bene e nel male, la pandemia ce lo ha insegnato e una guerra lo confermerà.

Ci tocca da vicino anche da un punto di vista umano: sentiamo il dovere di rivolgere un pensiero di vicinanza alle 5mila assistenti familiari ucraine presenti in Veneto. Sono donne che curano i nostri anziani non autosufficienti, sollevando le famiglie da un carico gravoso. E lo fanno vivendo distanti dalle loro, di famiglie, che in questi ultimi due anni hanno visto con difficoltà a causa delle restrizioni dovute al Covid. Quel che sta avvenendo è terribile, e ancora più ingiusto e difficile da affrontare per loro».

Elena Di Gregorio - Spi Cgil Veneto

Tina Cupani - Fnp Cisl Veneto

Debora Rocco - Uilp Uil Veneto