La Sarcopenia: un nemico silenzioso che ruba la forza a 6 milioni di italiani
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La sarcopenia è una malattia che determina una progressiva e generalizzata perdita di massa e forza della muscolatura. Dopo i 30 anni di età la massa muscolare si riduce di circa il 5% ogni 10 anni, e oggi rappresenta una delle principali sfide legate all'invecchiamento della popolazione. In Italia ne soffrono quasi 6 milioni di persone al di sotto dei 70 anni, circa 1,5 milioni tra i 70 e gli 80 anni e circa 1,7 milioni sopra gli 80 (dati Istat 2024). Un dato meno noto, ma altrettanto preoccupante: più del 10% dei giovani adulti ne è già affetto.
La diffusione della sindrome cresce con l'età: riguarda il 12-13% dei soggetti sotto i 70 anni, il 24% tra i 70 e gli 80enni, fino al 30-50% tra gli ultra 80enni. Particolarmente critica la situazione nelle strutture residenziali: l'87% degli ospiti di RSA risulta affetto da sarcopenia, nel 38% dei casi in forma severa.
Non si tratta solo di un problema di debolezza fisica.
La sarcopenia aumenta il rischio di cadute, fratture, disabilità e fragilità, e comporta costi sanitari aggiuntivi stimati in circa 1.917 euro ogni tre mesi per paziente. Al contrario, un trattamento adeguato riduce in media di 10 i giorni di ricovero e di 3-6 i giorni mensili di fisioterapia, con un risparmio stimato di circa 1.600 euro annui per paziente.
Il fattore principale che aggrava il declino muscolare è l'inattività, soprattutto in presenza di sovrappeso: negli adulti con obesità di grado medio e severo la prevalenza di sarcopenia raggiunge l'84% nelle donne e il 100% tra gli uomini, per un totale di circa 2 milioni di italiani.
Eppure la consapevolezza rimane insufficiente, la diagnosi è spesso tardiva e mancano strategie nazionali coordinate. La UILP chiede di includere la sarcopenia tra le priorità della medicina dell'invecchiamento, garantendo screening, diagnosi precoce, terapia multidisciplinare e una corretta educazione alimentare sin dalla giovane età.




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