Oggi, a Mestre, l’VIII Congresso Regionale della Uil Pensionati del Veneto

Inclusione sociale, welfare, sicurezza e benessere per tutti, a partire dai più fragili:

sono solo alcuni dei fronti su cui il Sindacato rinnova il proprio impegno,

sempre schierandosi al fianco delle anziane e degli anziani.


Debora Rocco: «Equiparare le detrazioni fiscali dei pensionati a quelle dei lavoratori,

per alzare il potere di acquisto e far ripartire l’economia»


Mestre, 18 maggio 2022 – «La crescita significativa dell’inflazione e la crisi energetica, già esplose prima della guerra e in costante aumento, hanno modificato il quadro internazionale con ricadute sulla sostenibilità economica e sociale e dunque sulle lavoratrici e sui lavoratori le pensionate ed i pensionati e su tutti i cittadini» così la Segretaria Regionale della Uil Pensionati del Veneto Debora Rocco, che oggi ha aperto l’VIII Congresso dell’associazione. “Non ho l’età. Per la tutela e i diritti delle persone. SEMPRE” è lo slogan scelto per questo importante momento d’incontro e condivisione.



«La crescita del PIL» continua Rocco «ha subito un drastico ridimensionamento rispetto alle previsioni. Questo complesso contesto internazionale e nazionale ha evidenziato la necessità di nuove politiche. Serve un nuovo ruolo dell’Europa capace di una politica europea, a partire dai settori degli esteri, della difesa, dell’energia, dei sostegni economici, del fisco. Si deve sancire la fine del Patto di Stabilità e si deve rifinanziare il programma Sure».


«Nei giorni scorsi si è a lungo parlato del Decreto sostegni e delle misure introdotte per tutelare il potere di acquisto delle famiglie eroso dagli ultimi aumenti. Tra queste misure rientra anche il bonus economico del valore di 200 euro per pensionati, dipendenti ed autonomi con reddito entro i 35.000 euro lordi annui. È troppo poco. Anche il nuovo scaglionamento dell’IRPEF introdotto con legge di Bilancio 2022 è inadeguato e insufficiente proprio perché non avvantaggia come sarebbe necessario le fasce di lavoratori e pensionati in maggiore difficoltà».


«Chiediamo quindi più reddito a pensionate e pensionati vuol dire maggiore benessere per le famiglie. Maggiori consumi, crescita e sviluppo. Lo abbiamo ripetuto più volte: più del 70% delle imprese italiane produce merci per il mercato italiano. Ha senso non aumentare il potere di acquisto di pensionati e lavoratori?».

«La tutela del potere d’acquisto passa necessariamente dalla riduzione della pressione fiscale. Le pensioni sono state escluse in questi ultimi anni da qualsiasi intervento di riduzione delle tasse. Le pensioni italiane sono inoltre tra le più tassate d’Europa. L’italia infatti è al secondo posto tra le nazioni Ocse per tassazione, sopra a Germania, Francia e Spagna».

Tra i temi caldi del Congresso anche l’invecchiamento attivo, le disuguaglianze salariali tra uomini e donne, che poi per forza di cose incidono anche sulle pensioni, di divario digitale che per le persone anziane comporta minori possibilità di accesso a numerosi servizi, dalla telemedicina ai portali pubblici.


Tra i relatori del Congresso, oltre a Debora Rocco, anche Segretario Nazionale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, il Segretario Organizzativo Uil Pensionati Pasquale Lucia, il Segretario Uil del Veneto Roberto Toigo e la delegata regionale per welfare e pari opportunità Lorenza Cervellin. Al Congresso hanno presenziato inoltre la Segretaria Regionale Spi Cgil Veneto Elena Di Gregorio e la Segretaria Regionale Fnp Cisl Tina Cupani.


Il Congresso è stato l’occasione per discutere dei traguardi finora raggiunti dal Sindacato e degli scopi che intende perseguire, volti a centrare l’unico, grande obiettivo di sempre: migliorare la qualità della vita delle anziane e degli anziani, delle pensionate e dei pensionati, riconoscendone il fondamentale valore sociale e l’imprescindibile ruolo da protagonisti nella comunità. Una risorsa per il Paese, a cui dare risposte concrete.