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Approvata legge nazionale su anziani e non autosufficienza

I pensionati: «Una conquista, ma devono essere trovati nuovi finanziamenti»

Spi, Fnp e Uilp Veneto: «Siamo già pronti con la nostra attività di contrattazione sociale per verificare l’applicazione delle norme nel territorio»


Venezia-Mestre, 31 marzo 2023 - Il 21 marzo 2023 resterà una data storica per i sindacati dei pensionati: con l’approvazione definitiva alla Camera della Legge Deleghe al Governo in materia di politiche a favore delle persone anziane è stato finalmente colto il frutto del lavoro di tanti anni, con iniziative, proposte e lotte per portare i diritti della terza età e la gestione della non autosufficienza degli anziani al centro della politica del welfare. «Dobbiamo ringraziare i tempi dettati dal PNRR per aver visto finalmente realizzarsi quella cornice di riferimento nazionale, che chiedevamo, per delle vere politiche di prevenzione e promozione di una vita dignitosa per gli anziani, e per la presa in carico sociale, sanitaria e sociosanitaria degli anziani fragili e degli anziani non autosufficienti», commentano Elena Di Gregorio (Spi Cgil), Tina Cupani (Fnp Cisl), Debora Rocco (Uilp Uil). «Il fatto che la legge delega sia stata approvata senza nessun voto contrario e senza alcuna polemica di parte – aggiungono - ci fa dire che poteva essere fatta molto prima. Ma ora guardiamo con fiducia ai decreti attuativi che il Governo dovrà emanare entro il 31 gennaio 2024. E con speranza alla prossima di Legge di Bilancio. Noi, nel territorio, siamo già pronti al confronto».

Da qui al 31 gennaio 2024, infatti, il Governo dovrà adottare più provvedimenti per promuovere l’invecchiamento attivo, l’autonomia delle persone anziane e per prevenire le fragilità. Nonché misure che riorganizzino tutta l’assistenza sociosanitaria offerta agli anziani fragili o non autosufficienti, in un’ottica di presa in carico “globale” nel rispetto del loro benessere, che coinvolge anche le famiglie. Un lavoro, quello dell’esecutivo, che prenderà le mosse dal riordinare, coordinare e integrare quanto viene già previsto dalle ora parcellizzate normative nazionali e regionali. Si apre quindi con questa legge, che era prevista nella Missione 5 – Inclusione e coesione, un nuovo campo di intervento per i sindacati dei pensionati anche a livello locale. A partire dal confronto con gli Ambiti Territoriali Sociali (Ats), che anche il Veneto si appresta a rinnovare, e che saranno i protagonisti per la piena attuazione dei futuri Leps (Livelli essenziali delle prestazioni sociali) e la loro integrazione con i Lea.

La grande criticità è che la legge non prevede nuove forme di finanziamento, ma la riorganizzazione dei fondi attuali: «Gli anziani rappresentano il 24% della popolazione e il loro peso percentuale è destinato a crescere, come quello degli anziani non autosufficienti, che in Veneto sono 183mila di cui l’83% assistito in casa», concludono le segretarie generali dei sindacati veneti dei pensionati, «è chiaramente un interesse pubblico da tutti i punti di vista, sociale, sanitario ed economico, dare risposte a loro e alle famiglie, finora investite di un carico fisico e psicologico spesso difficile. Consideriamo l’approvazione della Legge Delega una tappa importante, ma ci aspetta ancora molto lavoro».




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