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Anziani e burocrazia digitale

  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

I servizi migrano sempre più sul web, mentre gli uffici fisici

diventano introvabili. Un cortocircuito che può lasciare ai margini un’intera generazione.


Le cifre non lasciano dubbi. Le ultime elaborazioni dell’ISTAT mostrano che oltre 6

italiani su 10, tra i 65 e i 74 anni, non possiedono le abilità digitali minime per muoversi

senza assistenza tra i servizi della pubblica amministrazione online. Per chi ha più di 75

anni, il dato peggiora ancora.


Non è una questione di svogliatezza o di rifiuto del progresso. È un divario che si è

formato col tempo, alimentato da più fattori insieme: un rapporto scarso con la

tecnologia negli anni del lavoro, difficoltà alla vista e nei movimenti che rendono

pesante l’uso di schermi e tastiere, assegni pensionistici che spesso non permettono di

acquistare dispositivi moderni o di mantenere una connessione internet stabile.


Mettiamoci per un momento nei panni di una persona anziana e guardiamo alle

incombenze che oggi richiedono necessariamente un accesso digitale:

compilare il Modello 730, rinnovare l’ISEE, fare richiesta del bonus sociale per le

bollette, entrare nel fascicolo previdenziale dell’INPS, scaricare il certificato di pensione,

presentare istanza per agevolazioni comunali, controllare la propria situazione sanitaria.


Ogni singola pratica presuppone un’identità digitale attiva (SPID o CIE), una certa

familiarità con portali tutt’altro che semplici, e spesso anche la firma elettronica dei

documenti. Gesti che per molti sono diventati abituali, ma che per altri si rivelano un

ostacolo vero e proprio, a volte impossibile da affrontare senza qualcuno che li guidi.

Agli uffici di UIL Pensionati Veneto arrivano ogni settimana persone alle prese con

difficoltà digitali. C’è il signore che non ha mai attivato lo SPID e non sa proprio da dove

partire o chi ha ricevuto una notifica SEND e teme che sia una richiesta di pagamento.

C’è il pensionato che ha sentito parlare di un bonus che potrebbe spettargli, ma non sa

come verificarlo né come richiederlo.


Storie diverse tra loro, ma con un filo comune: la sensazione di essere stati lasciati ai

margini da un sistema che avanza senza fermarsi a guardare chi resta indietro.

La UIL Pensionati Veneto, con tutte le sedi e i volontari presenti nei territori, per tante

persone anziane è diventato il principale punto di riferimento verso uno Stato percepito

come sempre più lontano e difficile da interpretare.


I nostri volontari non si limitano a riempire moduli. Spiegano con parole semplici,

chiariscono i dubbi, accompagnano in ogni passaggio verso i servizi UIL. Dedicano il

tempo necessario perché sia chiaro cosa si sta facendo e il perché. Fanno attenzione

che nessuna agevolazione resti inutilizzata. E lo fanno con la stessa cura che ognuno

vorrebbe ricevere.


Se conosci un genitore, un nonno o un vicino anziano alle prese con le pratiche

burocratiche: accompagnalo da UIL Pensionati Veneto. Non è solo un gesto gentile

verso di lui: è un modo concreto per aiutarlo a far valere un suo diritto.

 
 
 

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UIL PENSIONATI VENETO

L’Unione Italiana Lavoratori Pensionati (Uilp) è il sindacato di categoria che associa gli anziani e i pensionati della Confederazione sindacale Unione italiana del lavoro (Uil).

La Uilp ha oggi circa 650mila iscritti
(di cui oltre 20mila residenti all’estero).

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